Fuoricampo

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Brooklyn Dodgers 1955 -dodicesima parte-

Pubblicato da fuoricampo su 16 Dicembre 2008

Clem Labine (1-0), Johnny Podres (2-0) e Roger Craig (1-0)

I tre lanciatori vittoriosi delle World Series 1955: Clem Labine (1-0), Johnny Podres (2-0) e Roger Craig (1-0)

(64gt) Andiamo quindi a leggere qualche statistica dei Dodgers in quelle World Series del 1955 con l’immediato paragone con quanto fecero gli avversari degli Yankees. Si evince perfettamente che in diverse categorie la sfida fu essenzialmente in parità…

BATTITORI

Media Battuta
.333 Sandy Amoros (4/12)
.333 Don Hoak (1/3)
.333 Frank Kellert (1/3)
.320 Duke Snider (8/25)
.296 Carl Furillo (8/27)
.296 Pee Wee Reese (8/27)
.292 Jim Gilliam (7/24)
.292 Gil Hodges (7/24)
.259 Roy Campanella (7/27)

In tutto Brooklyn mise a segno 58 valide su 223 turni di battuta per una media di .260 (New York ebbe .248 con Hank Bauer 6/14 .429, Yogi Berra 10/24 .417 e Billy Martin 8/25 .320)

Punti Battuti a Casa
7 Duke Snider
5 Gil Hodges
4 Roy Campanella
3 Sandy Amoros, Carl Furillo e Jim Gilliam
2 Pee Wee Reese e Don Zimmer
1 Jackie Robinson

In tutto quindi Brooklyn batté a casa 30 delle 31 corse realizzate (New York ebbe 25 RBI e 26 corse segnate)

Fuoricampo
Come precedentemente accaduto durante le World Series del 1952 anche in quelle del 1955 lo slugger Duke Snider riuscì nell’impresa di mettere a segno ben 4 homeruns. Un record non da poco. Ma a differenza di tre anni prima, nel 1955 riuscì a contribuire in maniera decisiva a vincere il titolo tanto agognato…

Uno dei 4 fuoricampo che batté Duke Snider nelle World Series del 1952...ripetendosi 3 anni dopo...

Uno dei 4 fuoricampo che batté Duke Snider nelle World Series del 1952...ripetendosi tre anni dopo...

4 Duke Snider
2 Roy Campanella
1 Sandy Amoros, Carl Furillo e Gil Hodges

In tutto Brooklyn fucilò 9 fuoricampo (New York 8 di cui 2 ad opera di Joe Collins)

LANCIATORI

Punti Guadagnati sul Lanciatore (ERA)
Johnny Podres 1.00 (15 valide concesse)
Clem Labine 2.89 (6)
Roger Craig 3.00 (4)
Carl Erskine 9.00 (3)
Don Newcombe 9.53 (8
Billy Loes 9.82 (7)

Brooklyn ebbe un ERA medio di 3.75 con 55 valide permesse (New York ebbe una media del 4.20 con 58 valide concesse)

Strikeouts
10 Johnny Podres
6 Karl Spooner
5 Billy Loes
4 Roger Craig, Russ Meyer e Don Newcombe

In tutto Brooklyn mise a segno 39 strikeouts (contro i 38 di New York)

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Brooklyn Dodgers 1955 -undicesima parte-

Pubblicato da fuoricampo su 15 Dicembre 2008

Johnny Podres

Johnny Podres

(57gt) E venne il giorno di Gara 7. E’ indubbio che buona parte degli appassionati di baseball avessero sognato un epilogo di questo genere ovvero il raggiungimento della sfida decisiva. Dove tutto si sarebbe giocato in sole nove riprese (salvo gli eventuali extra-innings, ovviamente) in cui chiunque avesse potuto dare di più l’avrebbe dovuto fare. L’alternativa sarebbe stata la vittoria dell’altra squadra ed il titolo di World Champions dirigersi altrove.

Per la sfida decisiva Alston scelse il vincitore di Gara 3, Johnny Podres, quale lanciatore partente mentre Stengel si affidò al vincitore di gara 2, Tommy Byrne. La grande novità comunque venne dal rimescolamento dei line-up. Nel senso che Brooklyn apportò due modifiche laddove New York mantenne gli stessi otto giocatori schierati il giorno prima in Gara 6. Alston tolse Jackie Robinson e Sandy Amoros, rispettivamente settimo ed ottavo in battuta, inserendo Don Hoak (3^ base) come settimo battitore e Don Zimmer (2^ base) all’ottavo posto. E James Gilliam, il lead-off, venne spostato ad esterno sinistro. Con queste variazioni i 62.465 spettatori presenti accolsero le due squadre che alle ore 12.59 udirono il “play ball” dalla voce dell’arbitro di casa base Jim Honochick.

La posta in palio era a dir poco altissima e le due compagini iniziarono in maniera guardinga. Nelle prime tre riprese non accadde praticamente nulla: Brooklyn ottenne solo due basi per balls mentre New York mise a segno 3 valide che però non portarono alcun frutto pratico. L’attentissima difesa dei Dodgers fu infatti lesta nell’eliminare le fatue velleità degli Yankees.

Il quarto attacco di Brooklyn iniziò in maniera solita per quel giorno con Duke Snider che fu eliminato al piatto da Byrne: strikeout. Il battitore seguente però, Roy Campanella, azzeccò la prima valida per i suoi colori con un doppio che si infilò tra l’interbase e la terza base. Brooklyn aveva dato segnale di esistenza. All’apparizione seguente Furillo fu eliminato con una rimbalzante ma Campanella giunse salvo in terza base. Con due eliminati toccò a quel punto a Hodges presentarsi davanti a Byrne. Il prima base con encomiabile freddezza riuscì ad imbroccare un singolo che sparò nella stessa zona del precedente doppio di Campanella. E quest’ultimo corse a casa per l’improvviso, quanto inaspettato, vantaggio ospite: Brooklyn 1 New York 0.

Stemma celebrativo del trionfo del 1955

Stemma celebrativo del trionfo del 1955

Il lavoro di Podres sul mound continuò a dare gli effetti sperati dalla squadra: il 4° ed il 5° attacco degli Yankees non guadagnarono nulla se non un doppio di Berra che rimase senza alcun frutto.
E così al termine del 5° inning il tabellone indicò: Brooklyn 2 valide ed 1 corsa; New York 4 valide e 0 corse.

Si era entrati nella seconda parte della partita e sebbene gli ospiti conducessero solo per un punticino, non si vedeva esattamente come i Bronx Bombers potessero riuscire ad avere la meglio di un Podres dominante sulla montagnola.

La parte alta del 6° inning vide inziare Pee Wee Reese per Brooklyn. Il quale sparò un singolo nel mezzo del campo. Arrivò a casa base a quel punto Duke Snider che con un bunt maldestro spinse in seconda base Reese. Il lancio goffo di Byrne in prima a Skowron permise addirittura, su errore, a Snider di arrivare salvo.
Zero eliminati e due uomini in base.

Il terzo battitore a presentarsi fu il potente Roy Campanella che effettuò un ottimo bunt di sacrificio forzando la corsa dei suoi due compagni che giunsero salvi: Reese in terza e Snider in seconda.
Un eliminato e due uomini in base di cui uno in posizione di marcatura.

Dal dugout giunse la chiamata di Stengel di concedere intenzionalmente la prima base a Carl Furillo: Byrne naturalmente ubbidì e le basi furono caricate.
Si stava decidendo l’inning e, forse, l’esito dell’intera sfida.

Prima dell’arrivo sul piatto di casa base del quinto battitore, Gil Hodges, i padroni di casa sostituirono Byrne con Robert Grim. Era quindi quest’ultimo il lanciatore su cui gli Yankees riponevano la speranza di un doppio gioco con cui zittire le mazze, e le speranze, di Brooklyn in quel fatidico 6° inning.
Ma purtroppo per New York il buon Gil Hodges fucilò una volata di sacrificio nel mezzo del prato esterno spingendo a casa Reese che così fece entrare la seconda corsa per Brooklyn: 2-0.

“Questo è il Prossimo Anno!” titola il Daily News di New York celebrando il trionfo dei Dodgers…

“Questo è il Prossimo Anno!” titola il Daily News di New York celebrando il trionfo dei Dodgers…

Sull’attacco casalingo seguente Alston fece entrare Sandy Amoros ad esterno sinistro mentre James Gilliam in seconda base prese il posto di George Shuba che nel fatidico 6° attacco dei Dodgers aveva battuto al posto di Don Zimmer. La valida di McDougald però non ottenne ulteriori sviluppi anche perché la volata di sacrificio di Berra diventò un famosissimo doppio gioco immortalato anche dalle immagini televisive di allora. Amoros ad esterno sinistro colse al volo nel guantone la pallina battuta da Berra dopodiché fucilò a Reese il quale assistette Hodges in prima base per l’out di McDougald.

La partita stava avvicinandosi lentamente all’epilogo e le risorse dei Bronx Bombers incominciavano davvero a diventare esigue. Nella parte bassa dell’8° inning, con un eliminato, il singolo di McDougald spinse Rizzuto in terza base ma Berra e Bauer vennero velocemente eliminati: sempre 2-0 per Brooklyn mentre ci si accingeva a disputare il 9° ed ultimo (?) inning.

Nella 9^ entrata Brooklyn partì subito male: un pop di Hodges in territorio di foul lo vide immeditamente eliminato. Hoak però ottenne un singolo e Amoros ottenne una base per balls. Sembrava una ripresa che potesse portare ulteriori novità a Brooklyn ma Podres e Gilliam vennero eliminati chiudendo con un nulla di fatto.

Mancava solo il 9° attacco dei Bronx Bombers.
Avrebbero cercato il tutto per tutto: non esistevano più possibilità se non quella di mettere subito a segno due corse, se non almeno tre, per evitare di passare alla storia come coloro contro i quali i Dodgers avevano vinto per la prima volta le World Series. E questo gli Yankees non erano disposti ad accettarlo.

Al piatto si presentò Skowron che colpì una rimbalzante venendo subito estromesso dall’assistenza di Podres in 1^ base a Hodges. Un demoralizzato Cerv sparò un campanile sulla sinistra venendo anche lui subito eliminato. Rimaneva Elston Howard, il sensazionale battitore di colore. Howard picchiò una buona rimbalzante ma destino volle che arrivasse dritta nel guantone dell’interbase Pee Wee Reese.

Chissà davvero in quella frazione di secondo cosa pensò Reese. O forse non pensò nulla. O tutto.
Ad ogni buon conto Reese caricò una cannonata verso la 1^ base dove fu ricevuta dal guantone di Hodges per l’out finale.

Brooklyn aveva vinto le World Series: erano le ore 15.43 di martedì 4 ottobre 1955.

ore 15.43 di martedì 4 ottobre 1955

ore 15.43 di martedì 4 ottobre 1955: Roy Campanella abbraccia Johnny Podres mentre accorre anche Don Hoak. I DODGERS SONO CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!

La maledizione era quindi terminata e tutto il suo popolo, racchiuso in quel quartiere, finalmente avrebbe potuto gioire senza più limiti.
La squadra “del prossimo anno” era diventata quella di “quell’anno”.
Ed il pubblico dello Yankee Stadium fu zittito ed in buona parte si svuotò rapidamente.

La felicità si impossessò di tutto il gruppo e le immagini televisive ci mostrano addirittura Duke Snider mentre vestito e con una bombetta in testa fa la doccia raggiante.
Ancora non potevano crederci.

Vincente fu Podres (1-0) che disputò tutte e nove le riprese proprio come in Gara 3, mentre perdente fu il trentacinquenne mancino Byrne (1-1).
Migliore battitore: McDougald 3 su 4 (l’unico che ottenne più di una valida quel giorno).

Brooklyn  -000 101 000 -2 5 0
New York -000 000 000 -0 8 1

“Per cortesia non interrompete, infatti non avete mai letto questa notizia prima di oggi: i Brooklyn Dodgers hanno vinto le World Series. Ve lo garantisco…”
Shirley Povich “Washington Post” mercoledì 5 ottobre 1955

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Brooklyn Dodgers 1955 -decima parte-

Pubblicato da fuoricampo su 12 Dicembre 2008

Foto di una zona centrale di Brooklyn nel 1949...

Foto di una zona centrale di Brooklyn nel 1949...

(40 gt) Prima di andare a leggere cosa accadde nella decisiva Gara 7 di martedì 4 ottobre 1955 riteniamo di fare una breve riflessione sul fenomeno Brooklyn o meglio su cosa fosse e rappresentasse il quartierone di Brooklyn a New York nel 1955 e, più in generale, dall’inizio del ventesimo secolo. Brooklyn era anche conosciuta come la “Little Italy” ed era famosa anche per il celebrato ponte. Brooklyn era un quartiere enorme composto in maggioranza da italiani, irlandesi ed ebrei, ai quali si aggiungeva una discreta rappresentanza di latinoamericani e negri. Brooklyn, in certe sue parti, pullulava di prostitute, scippatori, malfattori e gente pronta a tutto per sbarcare il proprio lunario. Perché l’idea di paese all’avanguardia e moderno dove tutti stavano bene era un’enorme falsità data in pasto dalla pessima politica di “Ike” Eisenhower. A Brooklyn in quegli anni si soffriva parecchio. C’era molta miseria ed una delinquenza diffusa. Viverci significava doversela cavare tutti i giorni in mezzo perciò a mille difficoltà. Ecco quindi che una squadra di baseball professionistico poteva rappresentare per i suoi abitanti il mezzo del riscatto, la possibilità di dimostrare all’America falsa, marcia e puritana che anche gli ultimi della lista erano in grado di combinare qualcosa di buono. Di molto buono se fossero addirittura riusciti ad esorcizzare il fantasma dei Bronx Bombers scacciandolo in Gara 7. Tutte queste informazioni erano presenti e rimbalzavano nella mente di tutti coloro che costituivano il gruppo dei Dodgers per Gara 7. Sapevano di entrare allo Yankee Stadium sì per vincere ma anche per rappresentare tutto il proprio popolosissimo quartiere. Era la sfida dei poveracci contro i predestinati. Contro coloro che avevano già trionfato in sedici precedenti occasioni su diciannove presenze alle World Series. Era la sfida di chi, nel 1947, si era permesso di firmare uno “sporco negro” come Jackie Robinson rompendo quella vergognosa barriera razziale che fino ad allora aveva tacitamente campeggiato e che di conseguenza aveva escluso centinaia di eccezionali assi del batti e corri solo perché dotati da Madre Natura di un colore di pelle diverso da quello dell’Uomo Bianco. E così gente come Dihígo, Paige, Gibson, Charleston, Cool Papa Bell, ecc ecc non avevano potuto deliziare le platee statunitensi. Era la sfida degli ultimi contro i primi, dei diseredati ai benestanti, delle minoranze ai WASP (White Anglo-Saxons and Protestants, ndr) e di tutti coloro che non si identificavano nemmeno con la terza squadra di New York, quei Giants che erano i campioni uscenti avendo trionfato nelle World Series del 1954.

I Brooklyn Dodgers sapevano quindi “perché” farlo e soprattutto “per chi” sputare sangue fino all’ultima pallina in gioco.

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Esorbitanti Yankees: CC Sabathia diventa il pitcher più pagato nella storia della Major League

Pubblicato da fuoricampo su 11 Dicembre 2008

CC Sabathia in casacca Milwaukee la scorsa estate...

CC Sabathia in casacca Cleveland la scorsa estate...

(38gt) C’era da aspettarselo. Ed alla fine il colpo dei Pinstripes è arrivato. Il lanciatore free-agent CC Sabathia, già con Cleveland Indians e Milwaukee Brewers, ha firmato l’accordo con i New York Yankees per i prossimi sette anni in cui riceverà la bellezza di 161.000.000 di dollari diventando il pitcher più pagato nella storia della MLB. Il general manager Brian Cashman, su pressioni inaudite della famiglia Steinbrenner, ha così messo sotto contratto il fenomenale mancino che in otto anni di MLB ha un record di 117-73. Con il recente ritiro di Mike Mussina, e con l’incertezza se Andy Pettitte rifirmerà, gli Yankees al momento avevano per sicuri nella rotation solo Joba Chamberlain e Chien Ming Wang. Da qui l’esorbitante offerta a Sabathia.
Chissà se tutta la gente che in questo 2008 ha perso il posto di lavoro negli Stati Uniti causa la spaventosa crisi economica in atto, procurata dai disastri bellici e finanziari dell’era George W. Bush, e tutte quelle persone che fanno la fame al di là dell’Atlantico capiranno e condivideranno questa trattativa in cui “il lanciatore dal berretto storto” è diventato un altro Paperon de’ Paperoni…

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Brooklyn Dodgers 1955 -nona parte-

Pubblicato da fuoricampo su 11 Dicembre 2008

Robinson ruba casa base mandando Berra su tutte le furie

8° inning di Gara 1 delle World Series 1955: Robinson ruba casa base mandando Berra in bestia

(35gt) “Casa dolce casa” fu sicuramente quanto pensarono i Bronx Bombers quando lunedì 3 ottobre si svegliarono al mattino sapendo che Gara 6 e l’eventuale Gara 7 si sarebbero svolte tra le mura dello Yankee Stadium. Per Gara 6 Casey Stengel scelse nuovamente Ford, il vincente di Gara 1, laddove Alston si affidò a Spooner.

Era il momento della verità per i padroni di casa in un match che li vedeva sfavoriti in quanto reduci da tre KO patiti nella tana di Brooklyn pochi chilometri più in là. Eppure si trattava di due mondi completamente diversi se non lontani mille anni luce per mentalità e way of life.

E mentre Alston confermò nuovamente in toto il line-up, Stengel operò diversi cambi: fuori Noren, Collins ed Eddie Robinson, dentro Bauer, Skowron e Cerv. Inoltre Rizzuto fu spostato a lead-off dopo avere battuto per ottavo nell’ordine in tutte e 5 le precedenti partite così come Martin fu portato al secondo posto dopo avere battuto regolarmente settimo nell’ordine del line-up.

La tensione giocò subito uno scherzo semi-tragico a Spooner nella parte bassa del 1° inning: Rizzuto e McDougald ricevettero basi per balls dopodiché Berra con un singolo spinse Rizzuto a casa. Al turno seguente fu la volta di Bauer a mettere a segno un singolo con cui McDougald incamerò la seconda corsa del giorno. Spooner, scosso, subì il definitivo tracollo col seguente battitore: Skowron infatti fucilò un fuoricampo da tre punti (Berra e Bauer corsero anch’essi) che fece balzare avanti 5-0 i padroni di casa! Gli oltre sessantaquattromila spettatori non credettero ai loro occhi mentre Stengel si fregava le mani ed il povero Spooner scendeva dal mound sostituito da Meyer. Intanto nel dugout dei Dodgers un improvviso malessere incominciò a serpeggiare sia tra i giocatori che tra tecnici e dirigenti. Brooklyn covava “quel sogno” e sperava davvero di riuscire a controllare Gara 6 per piazzare la zampata al momento opportuno. Solo che partire già sotto di 5 corse dopo una sola ripresa diventava a quel punto un esercizio davvero impossibile…

Nella parte alta del 4° inning un singolo di Furillo spinse Reese a casa base per il punto della consolazione: 1-5 dopodiché le mazze di entrambe le compagini rimasero silenziate fino al termine della partita.

New York quindi vinse 5-1 l’attesa e temuta Gara 6.
Ed ora si rendeva necessaria la “bella” quella Gara 7 che avrebbe deciso una volta per tutte le World Series del 1955.

Lanciatore vincente fu Ford (2-0), perdente Spooner (0-1).
Migliori battitori: Berra 2/3 con un RBI, Bauer 3/4 con un RBI. Entrambi erano degli Yankees.

Brooklyn  -000 100 000 -1 4 1
New York -500 000 00x -5 8 0

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Brooklyn Dodgers 1955 -ottava parte-

Pubblicato da fuoricampo su 10 Dicembre 2008

Duke Snider nel dog-out dell'Ebbets Field (1952)

Duke Snider nel dog-out dell'Ebbets Field (1952)

(31gt) Il quinto atto delle World Series 1955 andò in scena domenica 2 ottobre all’Ebbets Field. Stipato ovunque da 36.796 presenti il catino si apprestò a ricevere i due line-up protagonisti. E mentre per Brooklyn ancora una volta Alston non aveva apportato alcuna variazione, per gli Yankees l’acuto Stengel operò un cambio rimpiazzando Mantle con Eddie Robinson. Lanciatori partenti sarebbero stati Grim per New York e Craig per Brooklyn.

Si trattava, manco a dirlo, di una sfida decisiva. Chi l’avesse vinta si sarebbe portato ad una sola vittoria dal fatidico numero “4″ che significava World Champions.
Crediamo di non dovere aggiungere altro.

Brooklyn parti molto bene e già nel secondo attacco mise i primi punti nel sacco: con due eliminati Amoros sparò una legnata memorabile che mandò la pallina fuori dal recinto di gioco. Hodges corse anche lui a casa e in un attimo i padroni di casa si trovarono avanti 2 corse a zero nel marcatore. Nella parte bassa della 3^ entrata Snider mise a segno un altro fuoricampo ed il vantaggio dei locali salì a 3-0.

Ma nella parte alta del 4° inning arrivò la replica ospite: un singolo di Martin portò a casa la corsa di Berra per il momentaneo 3-1 di Brooklyn. New York c’era ancora ed aveva battuto il proverbiale colpo. Anzi, in questo caso, aveva realizzato…la corsa. Ma i Dodgers non si fecero impressionare più di tanto ed al 6° inning Grim dovette nuovamente incassare un fuoricampo dallo scatenato Snider: il marcatore salì 4-1 a favore dei locali.

Con sole tre riprese al termine di gara 5, gli Yankees si riportarono sotto. Nella parte alta del 7° inning Cerv aprì le danze con un fuori campo: 4-2. Craig concesse subito dopo la base per balls a Howard dopodiché venne sostituito sul mound da Labine che così entrò in gioco nemmeno ventiquattro ore dopo avere disputato gara 4. Nell’attacco successivo, 8° inning, Berra avvicinò ulteriormente New York con un altro “solo homer” che sorprese il pur redditizio Labine: punteggio ora 4-3 per i biancoblu che incominciavano a sentire il fiato Yankee sui loro colli.

I supporter dell’Ebbets Field temettero a questo punto un tracollo dei propri beneamati ma le castagne dal fuoco vennero tolte, qualche minuto dopo il fuoricampo di Berra, da Jackie Robinson. Nella parte bassa dell’8° inning il suo singolo spinse a casa Furillo per un consolante 5-3!

L’ottimo Labine contro il 9° attacco ospite collezionò subito 3 rapidi outs dopodiché la pratica di gara 5 fu archiviata: Brooklyn vinse quindi per 5-3 portandosi avanti nella serie 3-2. In rimonta quindi e, per la prima volta, in vantaggio dal suo inizio dopo essersi trovati sotto 0-2 dopo altrettante uscite iniziali allo Yankee Stadium.
Adesso se gli Yankees volevano vincere le World Series avrebbero dovuto imporsi nelle due restanti sfide in programma tra le mura amiche nei due giorni seguenti.

Lanciatore vincente fu Craig (1-0), perdente Grim (0-1).
Migliori battitori: per New York fu Berra con 2/4 ed un RBI; per Brooklyn ecco Snider con 3/4 e 2 RBI nonché 2 fuoricampo ed ecco anche Hodges con 2/3.

New York -000 100 110 -3 6 0
Brooklyn   -021 010 01x -5 9 2

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Brooklyn Dodgers 1955 -settima parte-

Pubblicato da fuoricampo su 9 Dicembre 2008

Una meravigliosa immagine del leggendario Ebbets Field scattata quando correva il 1949

Una meravigliosa immagine del leggendario Ebbets Field scattata quando correva il 1949

(28gt) Sabato 1 ottobre all’Ebbets Field ecco una promettentissima gara 4. Per gli Yankees il partente fu Larsen, per i padroni di casa Carl Erskine. Mentre il line-up di Brooklyn rimase inalterato rispetto a gara 3, quello degli ospiti vide il rientro di Noren e Collins con Cerv e Skowron seduti nel dugout. Mantle fu schierato 3° in ordine di battuta e Berra 4°, in pratica scambiandosi di posizione rispetto al giorno prima.

C’erano fondate speranze dei 36.242 paganti di riuscire a vedere dal vivo l’aggancio a due vittorie per ognuno da parte dei Dodgers ma nelle prime riprese le cose non si misero bene per i biancoblu. McDougald nel 1° inning sbatté fuori dalle recinzioni la pallina mentre nell’attacco seguente un singolo di Rizzuto spinse a casa Collins: 2-0 e la gente dell’Ebbets Field rimase in silenzio e gelata dalla precisione e dall’efficacia del  gioco degli ospiti opposti al pur affidabile Erskine sul mound di casa.

I Dodgers misero fuori il naso nella parte bassa del 3° inning quando un doppio di Gilliam mandò a casa Amoros ma nell’attacco a seguire le difficoltà di Erskine tornarono a manifestarsi quando Berra mise a segno un singolo e subito dopo Collins ottenne la base per balls. Alston, giustamente preoccupato, sostituì il partente con Bessent che però non poté evitare il singolo di Martin che spinse la corsa del 3-1 ad opera di Collins. New York non dava alcun segno di cedimento ed anzi ad ogni minaccia Dodger rispondeva colpo su colpo.

Il rischio di andare sotto 1-3 nella serie incominciava lentamente a profilarsi all’orizzonte ma proprio quando poteva sembrare che New York riuscisse a prendere il sopravvento ecco che le due parti basse del 4° e del 5° inning risolsero la contesa nella maniera opposta. Nel 4° inning il primo a battere fu Campanella che, tanto per cambiare, segnò un fuoricampo. A seguire Furillo realizzò un singolo e dopo di lui Hodges pensò bene di imitare Campanella legnando fuori dalle recinzioni la pallina per ulteriori 2 punti: da 3-1 per gli Yankees lo score era diventato 4-3 per i Dodgers! La 5^ ripresa per Brooklyn iniziò bene con Larsen che concesse la base per balls a Gilliam, fatto che portò Stengel a rimpiazzare il partente con Kucks. Gilliam rubò immediatamente la seconda base e Reese piazzò un singolo. Con questi due battitori agli angoli del diamante entrò Snider che fucilò un fuoricampo: 7-3 per Brooklyn e pubblico dell’Ebbets Field che andò letteralmente in visibilio.

Gli Yankees però non erano carne da cannone e nel loro sesto attacco con un doppio di Martin ed un singolo di Eddie Robinson fecero fare a due compagni il giro del diamante riavvicinandosi nel punteggio: Brooklyn 7, New York 5.

Ma nel 7° attacco locale tre valide consecutive ad opera di Campanella, Furillo e Hodges chiusero il conto con quest’ultimo che con il suo singolo spinse a casa Campanella per il definitivo 8-5. La solida prestazione di Labine come rilievo non solo frustrò le ultime speranze newyorkesi bensì gli valse la vittoria (1-0) in questa gara 4 mentre perdente risultò Larsen (0-1).
Migliori battitori: Martin 2/4 e 2 punti battuti a casa per gli Yankees; Hodges 3/4 con 3 punti battuti a casa ed un fuoricampo, Campanella 3/5 con 1 RBI ed un fuoricampo, Reese 2/4, Gilliam 2/4 e un RBI, Furillo 2/5.
Queste statistiche ci commentano chiaramente la superiorità dell’attacco di Brooklyn soprattutto mostrato nella seconda parte della partita.

La serie fu così momentaneamente impattata sul 2-2 e gara 5 era in programma per il giorno seguente, domenica 2 ottobre sempre all’Ebbets Field che per la terza partita di seguito sarebbe stato il testimone dell’eterna sfida tra queste due squadre.

Adesso se i New York Yankees volevano vincere le World Series dovevano come minimo giocare anche Gara 6.
Fu questo infatti l grande messaggio non scritto che Brooklyn mandò a fine Gara 4 ai Bronx Bombers…

New York -110 102 000 -5 9 0
Brooklyn  -001 330 10x -8 14 0

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Brooklyn Dodgers 1955 -sesta parte-

Pubblicato da fuoricampo su 8 Dicembre 2008

carl_furillo_op_650x509(23gt) Venerdì 30 settembre le due squadre si ritrovarono per gara 3 a Brooklyn. L’Ebbets Field era stipato in ogni ordine di posto ed alla fine 34.209 spettatori paganti poterono testimoniare le gesta agonistiche di quel match. I Dodgers apportarono un’unica variazione al line-up inserendo all’ottavo posto in battuta il cubano Sandy Amoros (esterno sinistro) al posto di Don Zimmer che sedette nel dugout mentre a Gilliam veniva affidata la custodia della seconda base. In casa Yankee il line-up venne rivoluzionato: Bauer, Noren e Collins fuori, dentro Mantle, Cerv (lead-off) e Skowron mentre Berra fu spostato al terzo posto in ordine di battuta.

Le intenzioni dei Dodgers furono chiare fin dal primo inning quando Campanella picchiò un tremendo fuoricampo con cui mandò a casa anche Reese che era finito in prima base per balls. Gli Yankees naturalmente non si spaventarono e nella parte alta del secondo inning Mantle rispose con un fuoricampo e poco dopo un singolo di Rizzuto spinse a casa Skowron anche grazie all’assist errato di Amoros per Campanella: 2-2. Gli Yankees erano di nuovo pari nello score! Ma nel seguente attacco i Boys of Summer si portarono nuovamente in vantaggio. In situazione di un eliminato e basi piene il lanciatore Turley lanciò quattro balls a Gilliam e così entrò automaticamente il terzo punto per i padroni di casa. Stengel, furioso, sostituì Turley con Morgan ma quest’ultimo con di fronte Reese non poté fare meglio che…concedergli la base per balls quando nuovamente le basi erano piene. Morale: nuovo punto automatico per Brooklyn e score che si fissò sul 4-2!

Nella parte bassa del 4° inning Brooklyn tornò a colpire ancora: un singolo di Campanella spinse a casa Gilliam mentre una volata di sacrificio di Furillo mandò salvo all’home plate Snider. Adesso il punteggio era di 6-2 per Brooklyn. Sarebbero riusciti nuovamente a rimontare i Bronx Bombers?

Nei seguenti due inning gli attacchi ospiti non furono produttivi e solamente al 7° inning un triplo di Carey riuscì a spedire a casa Rizzuto per il momentaneo 6-3. Rientrati in attacco nella parte bassa del medesimo inning i Dodgers chiusero il conto del match: Robinson con un doppio riuscì addirittura a raggiungere la terza base e pochi istanti dopo un singolo di Amoros spinse a casa Jackie: 7-3. Poco dopo un singolo di Reese spinse a casa il lanciatore Podres per l’8-3 del momento, che fu poi anche il risultato finale.

Brooklyn poté così accorciare il conto nella serie: adesso gli Yankees conducevano solo 2-1.

Lanciatore vincente fu Podres (1-0) che giocò tutte e 9 le riprese concedendo solo 7 valide e 2 basi per balls mentre negli Yankees la sconfitta andò a Turley (0-1).
Migliori battitori: Skowron 2/4 per gli ospiti; Robinson 2/5 e Campanella 3/5 con 3 punti battuti a casa ed un fuoricampo per Brooklyn.

Gara 4 era in programma per il giorno seguente sabato 1 ottobre sempre all’Ebbets Field che alla luce della vittoria di Brooklyn in gara 3 ebbe garantito anche lo svolgimento di gara 5.

New York -020 000 100 -3 7 0
Brooklyn  -220  200 20x -8 11 1

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Brooklyn Dodgers 1955 -quinta parte-

Pubblicato da fuoricampo su 7 Dicembre 2008

una valida di Roy Campanella mentre Yogi berra segue l'azione

World Series 1955: una valida di Roy Campanella mentre Yogi berra segue l'azione

(19gt) Il giorno seguente, giovedì 29 settembre, quasi sessantacinquemila paganti assistirono a gara 2. Dopo avere perso col minimo scarto l’esordio, Brooklyn era decisa a riportarsi in parità. I due manager lasciarono invariati i rispettivi ordini di battuta, sintomo che la chiave di lettura del precedente incontro era stata focalizzata sull’abilità di battezzare e sfruttare i singoli lanci piuttosto che attribuire responsabilità ai giocatori.

Loes per gli ospiti e Byrne per gli Yankees furono i partenti e fino alla fine del 3° inning lo score rimase senza variazioni: 0-0. Nella parte alta del 4° inning un singolo di Snider portò a casa Reese per la corsa del vantaggio Dodger ma poco dopo, nella parte bassa, i Bronx Bombers deflagrarono: tre valide consecutive infatti diedero quattro corse agli uomini di Stengel.

Prima Howard spinse a casa Berra e poi Martin fece lo stesso con Collins. E addirittura il pitcher Byrne azzeccò la valida con cui sia Howard che Martin completarono il giro del diamante: 4-1 per gli Yankees e gara che si stava facendo tremendamente in salita per i Dodgers.

Nell’attacco seguente Brooklyn grazie ad un singolo di Gilliam riuscì a portare a casa Robinson per il momentaneo 4-2 riducendo così a sole due corse il gap.

Rimanevano ancora 4 inning ma il solidissismo Byrne non permise più alcuna corsa a Brooklyn. Byrne rimase in campo fino alla fine concedendo 5 basi per balls e mettendo a segno 6 strikeouts.

Finì così 4-2 per gli Yankees che si portarono avanti 2-0 nel computo della serie: missione momentanea compiuta con entrambe le gare interne vinte.

Ora ci si sarebbe trasferiti a qualche chilometro di distanza per almeno due gare all’Ebbets Field, la leggendaria tana incastonata nel cuore di Brooklyn.

Lanciatore vincente fu Byrne (1-0), perdente Loes (0-1).
Reese (Brooklyn) 2/4 e Berra (New York) 2/3 furono i migliori battitori della partita.

Brooklyn -000 110 000 -2 5 2
New York-000 400 00x -4 8 0

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Brooklyn Dodgers 1955 -quarta parte-

Pubblicato da fuoricampo su 6 Dicembre 2008

La copertina del programma ufficiale delle World Series 1955

La copertina del programma ufficiale delle World Series 1955

(17gt) I New York Yankees che avrebbero affrontato Brooklyn nelle World Series del 1955 avevano vinto l’American League perdendo solo tre partite in più dei Dodgers ma l’alternanza del fattore campo prevedeva che l’eventuale gara 7 di spareggio si sarebbe disputata allo Yankee Stadium nel Bronx in quanto era l’anno dei campioni dell’American League  di potere beneficiare di questa possibilità.

Gli Yankees avevano già all’attivo 16 vittorie e solo 3 sconfitte in 19 apparizioni alle World Series. Erano quindi un club abituato alla ribalta assoluta e soprattutto erano abituati a vincere quando era il momento.

Allenati dal leggendario Casey Stengel (assistito tra i vari coach anche da Frankie Crosetti), gli Yankees potevano vantare un parco giocatori stellare: Hank Bauer, Yogi Berra, Andy Carey, Joe Collins, Mickey Mantle, Gil McDougald, Irv Noren, Phil Rizzuto, Elston Howard (il primo black nella storia di questo club), Billy Martin e Bill Skowron. E tra i lanciatori annoveravano assi del calibro di Tommy Byrne, Whitey Ford, Don Larsen e Bob Turley.

Con queste informazioni i biancoblu di Brooklyn si presentarono allo Yankee Stadium mercoledì 28 settembre davanti a quasi sessantaquattromila spettatori. La partenza dei Dodgers fu promettente: un fuoricampo di Furillo ed una valida di Zimmer che spinse a casa Robinson diedero un vantaggio di 2-0 nel secondo inning ma nella parte bassa della medesima entrata la risposta degli Yankees non si fece attendere con Howard lesto a spedire la pallina oltre le recinzioni per un home run da due punti. Nell’attacco ospite successivo Snider batté un altro fuoricampo ma di nuovo nella parte bassa la squadra di casa riuscì a mandare un proprio giocatore a casa per il momentaneo 3-3 dopo soli 3 inning.

La contesa incominciò però già a decidersi al 4° inning: Collins degli Yankees mise a segno il suo primo fuoricampo della partita (da un punto) ripetendosi poi al 6° inning con una legnata da due punti che distanziò di tre lunghezze i padroni di casa che balzarono quindi avanti per 6-3.

A poco o nulla valsero le due corse messe a segno dai Dodgers all’8° inning con Furillo e Robinson, con quest’ultimo che rubò casa base con un guizzo eccezionale dalla terza base.

Finì quindi 6-5 per gli Yankees che si portarono in vantaggio 1-0 nella serie.
E con gara 2 calendarizzata per il giorno seguente sempre allo Yankee Stadium.

Nei Dodgers i migliori battitori furono Snider 2/5 e Furillo 3/4 con 1 base per balls. Entrambi misero a segno 1 fuoricampo.
Per gli Yankees: Bauer 2/4, Martin 2/3 e Collins 2/3 con 1 base per balls oltre a 3 punti battuti a casa e 2 fuoricampo segnati.
Lanciatore vincente Ford (1-0), perdente Newcombe (0-1).

Brooklyn -021 000 020 -5 10 0
New York-021 102 00x  -6 9  1

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